liki liki LED lighting design | show you have flair | Aliki Polydor

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liki liki design | close to natural light
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15 March 2012

liki liki design | LED designer lighting il vero Made in Italy

I designer luminaire liki liki design“limited edition” sono tutte frutti della passione. Passione pura per la creatività, per il pezzo unico, e sopratutto per la loro funzionalità. Passione versatile applicata a materiali di alta tecnologia, pura elettronica, capaci di mostrare un'anima molteplice, tra rigore classico e ironia innovativa. Passione per oggetti funzionali che evadendo dalla produzione seriale si inoltrano nel regno della cura sartoriale. Tutto a LED alta-potenza, of course.

Kissimu 3, daffodil, d-light, patanjali, napo... Ciascuna con la sua personalità... Ogni luminaire liki liki design è un pezzo unico che fonde in sé design di avanguardia, continua ricerca tecnica ed esperienza artigianale. Ogni singolo corpo illuminante viene progettato, studiato e poi prodotto con il preciso intento di creare qualcosa che duri nel tempo e nella memoria come opera unica. Qualcosa di talmente unico da non poter essere sostituito con il primo oggetto che ci cada tra le mani. Non a caso nella maggior parte dei casi il concetto di “limited edition” si abbina ormai molto spesso con il concetto di lusso. Il vero Made in Italy.

Grazie alle loro linee eleganti, questi corpi illuminanti sono adatti per ambienti sofisticati, in cui non sfigurano accanto a pezzi antichi, anzi ne evidenziano la singolarità. Allo stesso modo sono perfetti anche in un appartamento arredato in stile moderno come lampada regina in una zona raccolta e destinata al relax, magari vicino alla poltrona preferita per leggere, o in uno spazio più ampio per evidenziare un oggetto di particolare interesse. La scelta è vostra, ma l'effetto è garantito!

30 October 2010

liki liki LED lighting design | Dal buio alla luce bianca

Senza dubbio avete già notato edifici ornati con la luce, illuminazioni pubbliche originale che creano un ambiente caldo e rilassante, centri storici vivaci con luci ad alta efficienza energetica?

Non stiamo parlando di edifici illuminati da luci giallastre che spingono le superfici e le volumi, ma di monumenti architettonici evidenziati e sottolineati dalla luce. Stiamo parlando proprio di valorizzazione del patrimonio architettonico.

Siamo una società di consulenza che concentra il suo lavoro sulla progettazione e il design1 di illuminazione per imprese o privati, luoghi pubblici o giardini, residenziale o commerciale. Come lighting designer2, pensiamo l'illuminazione con creatività, originalità ed artigianalità, cerciamo sempre la valorizzazione di questo patrimonio nelle nostre creazioni. Con nostro studio vostro progetto è artisticamente unico, vostro consumo energetico è diviso per 2 per 7 volte più punti luce. La vostra manutenzione è semplificata in quanto riguarda solo la pulizia esterna degli apparecchi dell’inquinamento atmosferico, e le sorgenti di luce durano 10 anni, nel rispetto dello sviluppo sostenibile.

A l’esterno, la luce artificiale notturna può comunicare, istruire, sottolineare, educare, far scoprire ciò che di giorno non si osserva. L’ambientazione della luce permette la valorizzazione attraverso la luce, la marcatura e l'illuminazione del luogo, dove i punti importanti sono evidenziati e studiati.
L'obiettivo è quello di ripristinare la bellezza della notte, evitando le zone buie se si tratta di un spazio pubblico, ed esaltare l'armonia e l'atmosfera del luogo.

Preconizziamo spesso la luce bianca nei progetti di illuminazione esterna. Sono poche, anzi pochissime, le soluzioni in grado di offrire la stessa flessibilità della luce bianca. Una luce gialla sanguina spesso il suo colore sbiadito sui monumenti, la vegetazione, o le facciate. La luce bianca invece si integra perfettamente sia con i materiali moderni quali vetro, acciaio e pietra levigata, sia con le strutture più tradizionali. Valorizza anche giardini e parchi, ravvivandone i colori e donando al verde un aspetto più brillante. La diferenza è evidente tra una strada illuminata da fonte arancione ed un altro da una sorgente bianca. La sorgente di luce bianca simula la luce naturale e non cambia l'aspetto degli edifici, ma dà vita ed installa un'atmosfera di comfort.
Chi ha detto che il mondo si divide tra luce e tenebre non conosce il piacere del tramonto e dell’alba , zone di passaggio, luci intermedie, bellissime perché incerte.
Cesare Pergola
La scelta di liki liki design per la valorizzazione di edifici è quella di “sottolineare le ombre invece della luce”, con la creazione di un’illuminazione aderente al progetto, non fatta da corpi illuminanti e lampade, ma dove l’essenza è la luce stessa, dove l’ombra ha pari importanza della luce. Questa fusione dei elementi luce, ombra e architettura in un unico spazio crea contrasti e volumi, capace di mettere in risalto le dimensioni e la maestosità delle costruzioni e di caratterizzare il luogo.

L'obiettivo non è quello di affogare il monumento con la luce, ma piuttosto di suggerire le forme dove ci sono ombre. I contrasti possono essere cromatici, con un infinita di colori disponibili, o di temperature di colore. Si tratta di trasformare la percezione del luogo di notte vestendolo con un abito di luce che cambia e abbellimenti, e di raccontare ogni giorno i nostri pensieri e le nostre idee.

1 in Inglese design è la pianificazione che pone le basi per la realizzazione di ogni oggetto o sistema.
2 in Inglese il lighting designer è colui che crea il concetto di illuminazione. liki liki LED lighting design October 2010

07 December 2009

Kissimu 3™ lampada da tavolo soft touch e led alta potenza

Con i suoi 500 lumen di luce bianca e il suo switch capacitivo integrato Soft-Touch, la «kissimu 3»™ non è semplicemente una lampada da tavolo decorativa. Non è semplicemente una lampada a LED ad alta complessità tecnologica.




Questa lampada da tavolo, progettata da Aliki, che ha iniziato a lavorare con i LED a partire del 2003, porta a l'illuminazione di ambienti di qualità una raffinatezza senza limiti.

12 February 2008

liki liki LED lighting design studio | diodi e incipit

Aliki non rifiuta affatto questi ultimi cinquant’anni di ritrovati tecnologici. Pare quest’ultimo un discorso scontato ma così non è, perché per millenni si sono utilizzati legno, pietra, metallo al più e nei più fortuiti casi. Materiali quali le resine sintetiche, il plexiglas, l’alluminio, il silicone, la vetroresina, le plastiche, ormai talmente inglobate nella nostra vita da non essere più riconoscibili come parte “altra”, non sono affatto parte della nostra storia se non da meno di mezzo secolo. Per cui, considerare l’inevitabile amalgama (un’altra mutazione) che designers, architetti e artisti hanno saputo creare o dovuto subire non è affatto poca cosa. Tanto più che la velocità di frana che ha assunto la moderna “esistenza”, pure nei suoi differenti o quotidiani aspetti, non permette più antiche, pur tuttavia amatissime, disquisizioni sul bello e sulle sue categorie. China pericolosa, questa, che può allungarsi per non più ritornare.

Queste brevi note accennano perciò all’idea di “amalgama”, di quasi contaminazione, che sottende alcuni oggetti a circuiti stampati, diodi dello studio/laboratorio di Aliki Polydor. L’idea stessa di mutazione è presente in un luogo fisico, stesso laboratorio /studio, dove tanto si realizzano manualmente delle “cose”, tanto le si sottopone al giudizio e all’eventuale scelta del pubblico. Si tratta di un piccola catena produttiva che non viene spezzata, ma costituisce una quotidianità artigianale: un altro amalgama tra le materie tecnologiche più “nuove”come l'implementazione della tecnologia a LED e la concezione manuale dell’assemblaggio.Si chiama la "customizazione".

Ragionamento quest’ultimo che fa rimbalzare il pensiero verso il secondo polo, o aspetto, generatore degli “oggetti”(non definibili in altro modo, siano essi funzionali o più decorativi) di Aliki: il mondo della filosofia. Una cultura filosofica, nel caso di Aliki Polydor, anch’essa “mescolata”, che da un fulcro di τεκνή occidentale continua a rivolgersi verso la melancolia della dimensione metafisica dell’Oriente, sentita quasi come una meta necessaria da raggiungere. Nasce da questo la lampada-profumiera dedicata al leggendario filosofo indiano Patanjali?

2 febbraio 2008
Ruben Garbellini

31 January 2008

liki liki design

Si apre la porta, si entra nel showroom-laboratorio well off di liki liki design. Il rumore e il traffico restano alle spalle, si resta catturati di una sensazione ovattata, i colori vivi e caldi ti avvolgono nella luce soffusa. Sono gli oggetti luminosi, piccoli e grandi, capaci anche di diffondere profumi, di emanare senti di spezie o essenze di fiori (diffusore luminoso ad alta tecnologia chiamato patanjali).
Luci e oggetti d'arredo o forse sculture luminose, in grado di cambiare la percezione di uno spazio, di un luogo. Forse anche di influire sul l'umore...

Camilla Bertoni, Verona 31 gennaio 2008

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Not simply skimming superficially through the subject of LED lighting.

Not just designing light but explaining it.

Rare these days !

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