liki liki LED lighting design | show you have flair | Aliki Polydor

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liki liki design | close to natural light
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15 March 2012

liki liki design | LED designer lighting il vero Made in Italy

I designer luminaire liki liki design“limited edition” sono tutte frutti della passione. Passione pura per la creatività, per il pezzo unico, e sopratutto per la loro funzionalità. Passione versatile applicata a materiali di alta tecnologia, pura elettronica, capaci di mostrare un'anima molteplice, tra rigore classico e ironia innovativa. Passione per oggetti funzionali che evadendo dalla produzione seriale si inoltrano nel regno della cura sartoriale. Tutto a LED alta-potenza, of course.

Kissimu 3, daffodil, d-light, patanjali, napo... Ciascuna con la sua personalità... Ogni luminaire liki liki design è un pezzo unico che fonde in sé design di avanguardia, continua ricerca tecnica ed esperienza artigianale. Ogni singolo corpo illuminante viene progettato, studiato e poi prodotto con il preciso intento di creare qualcosa che duri nel tempo e nella memoria come opera unica. Qualcosa di talmente unico da non poter essere sostituito con il primo oggetto che ci cada tra le mani. Non a caso nella maggior parte dei casi il concetto di “limited edition” si abbina ormai molto spesso con il concetto di lusso. Il vero Made in Italy.

Grazie alle loro linee eleganti, questi corpi illuminanti sono adatti per ambienti sofisticati, in cui non sfigurano accanto a pezzi antichi, anzi ne evidenziano la singolarità. Allo stesso modo sono perfetti anche in un appartamento arredato in stile moderno come lampada regina in una zona raccolta e destinata al relax, magari vicino alla poltrona preferita per leggere, o in uno spazio più ampio per evidenziare un oggetto di particolare interesse. La scelta è vostra, ma l'effetto è garantito!

28 November 2011

liki liki LED lighting design studio | light and its power


Light beats ignorance.
Let's use it in its best form and with the best means while respecting the environment, the context and the people in it.

Aliki Polydor© 2007

23 September 2011

liki liki LED lighting design studio | Marmomacc | an example of bad lighting



Il contesto è alterato e non ha più la dimensione formale che necessita la pietra per mostrare la sua maestosità. Ci fa pensare un po al pessimo risultato ottenuto da Jean Nouvel al Museo di Quai Branly dove in un ambiente soffuso (ma neanche trendy) la luce, sempre alogena, e orientata sul visitatore invece di rivelare tra ombre e forme il mistero profondo della pietra di valore.
Fiera di Marmomacc 2011. Materia giusta SI. Luce NO.
Il Nero del Belgio e il Vigaria del Portogallo meritavano un illuminazione adeguata e professionale per cantare la loro bellezza. Non e stato il caso. Il progetto illuminotecnico dimostra una conoscenza scarsa del soggetto. Un disastro.Luce giusta NO, materia SI.
La scelta di un’ambientazione in nero su nero non e proprio di ottimo gusto e raffinatezza, specialmente quando realizzata in “tessuto”… Inoltre il celino dello spazio, anche lui scuro, non copre tutta la superficie dello spazio espositivo e lascia passare la luce dell’illuminazione del padiglione che e ad una temperatura di colore molto più alta e nonostante quasi migliore!

Bad lighting Marmomacc
Bad lighting Marmomacc

Fortunatamente, la pietra durerà più a lungo dalla fama del progettista-curatore...Cercare non sara difficile...

liki liki lighting design studio
"la luce c'è ma non si vede" ©Aliki Polydor Ottobre 2010
LED be there but with flair ©2010

09 November 2010

liki liki LED lighting design I about museum lighting | June 2010


Inevitabilmente si sente dire a proposito dell'illuminazione degli spazi espositivi come la luce, oltre alla sua capacità di estrarre ed esaltare il senso delle opere esposte, ha una notevole componelinte emozionale che mira a colpire la memoria del visitatore e a portare il suo interesse verso il discorso espositivo voluto dagli organizzatori della mostra.



In sede di progettazione esiste la necessità e il dovere di un attento studio preliminare delle peculiarità e della storia di ciò sul quale si vuole intervenire, alla ricerca di un delicato equilibrio fra documentazione oggettiva delle opere, impronta creativa, esigenze funzionali e vincoli tecnici.


Sembra tuttavia comune che il progettista architettonico preferisce lasciare la parte tecnica della progettazione in mano ad altri, come se fosse qualcosa che non lo riguarda. Un atteggiamento di disinteresse che può diventare colpevole nel caso in cui il progettista architettonico non sia conscio della complessità e dell’importanza della parte del progetto che affida ad altri senza controllo. E sicuramente il caso dell’illuminazione nelle luoghi di esposizione, dove la luce può essere causa di gravi danni si interagisce con la conservazione. Troppo spesso l’illuminazione delle opere e degli spazi espositivi è lasciato in mani ingenue, le quali non riescono ad associare competenze specifiche ad una indubitabile buona volontà. Si vedono così veri e propri attentati alla vita delle opere commesse per semplice ignoranza.


Per tornare al aspetto tecnico, ad oggi esistono due grande famiglie di prodotti per l’illuminazione de luoghi d’esposizione: le fonti luminose autonome ed i sistemi d’illuminotecnica componibili. Nella seconda categoria si trovano il gruppo di quelli elementi che si possono associare in rete attraverso centraline e interfacce diverse. La plusvalenza di questo gruppo proviene sopratutto della possibilità di gestione dello posizionamento spaziale delle fonti luminose e della luce che emettono attraverso interfacce elettroniche o informatizzate. Ma spesso queste soluzioni emergono nel panorama degli progettiste di luoghi espositivi in largo anticipo rispetto a la loro capacita di comprenderne la portata e gli vantaggi operativi.

La tecnologia dei LED insieme a i sui sistemi di controllo favorisce un approccio concettuale non convenzionale e innovativo, non ancora presente nel settore museale. Attraverso la possibilità di creare propri e veri scenari di luce e di modificarle in tempo reale, questa capacita di controllo e gestione fornisce una gran parte della risposta a la domanda su quale luce adottare per la messa in scena delle opere.


A differenza degli contesti espositivi ex-nuovo, in un contesto espositivo fortemente vincolato architettonicamente, come nelle edifici che si trovano in molte zone storiche, o nelle luoghi di culto, la distribuzione delle spazi non e stata pensato fin da l'inizio come riparti espositivi. Ciò riguarda in particolare l'ingresso delle luce naturale, che è spesso limitata dalle finestre e aperture esistente, in una configurazione che richiede l'uso di luce artificiale al di là del semplice ruolo di complemento. In tale contesto, la variabilità e l’adattabilità della luce diventano vantaggi in grado di soddisfare diverse e distinte esigenze. Ad esempio, si può concepire un scenario di luce naturale simulata che riprende il significato della luce del sole in diversi momenti della giornata, o creare un raggio di sole che, diversamente, non potrebbe esistere nella realtà del luogo. Oppure si può cambiare il discorso espositivo facendo passare la stessa opera da un scenario a vocazione liturgica ad uno legata ad un’interpretazione a carattere scultoreo.


Per quanto riguarda la conservazione delle opere sottoposti alla luce, oltre il fatto che i LED bianche non emettono raggi ultravioletti né infrarossi, le piccole dimensioni dei LED consente l’uso di apparecchi che combinano diverse temperature di colore nella stessa fonte luminosa.  Associandoli con i sistemi di controllo, diventa possibile agire sulla resa cromatica, la luminosità e lo spettro del fascio emesso, e di regolare il tutto in modo estremamente accurato in modo da poter ottenere le sfumature di colore esatte necessarie per ogni singola opera e per conservare l’effetto prodotto da ogni singola sala. Oltre questo, il rendimento degli LED è tale che diventa possibile limitare la sollecitazione termica nelle sale espositive a livelli molto bassi senza l’utilizzo di un impianto di climatizzazione di grande potenza.


Naturalemente tutti questi impostazioni sceniche sono reversibili e programmabili. Questo favorisce la creazione rapida e flessibile di nuove impostazione sperimentale per nuove chiavi di lettura del discorso espositivo.

Pertanto risulta evidente che il tentativo di inquadrare i legami tra progetto e illuminotecnica richiedono un’analisi che va oltre un semplice elenco di soluzioni preconfezionate. Si rivela necessaria l’intervento in fasi precise e univoche di una figura professionale orientata a porre le basi del progetto di illuminazione e a mediare tra le diverse parti coinvolte nel progetto espositivo globale.


Anche tutto questo fa parte di ciò che chiamiamo ambientare la luce.

03 November 2010

liki liki LED lighting design | since 2006 | Progettare la luce a LED

Fino a pochissimo tempo fa, la luce è stata considerata come sotto prodotto dell’impianto elettrico e gli apparecchi d’illuminazione come semplici componenti nello stesso modo delle prese o degli interruttori. Illuminare è quindi rimasto tra le mani degli ingegneri elettrotecnici che si occupavano solo dei suoi aspetti quantitativi, tale carico elettrico o livelli di illuminamento. Solo di recente si è capito che la luce influisce su molti aspetti della nostra vita e quindi la sua conoscenza si è arricchita di nuovi contenuti e valenze. Tra arte, architettura, design, ecologia, ergonomia, fisiologia, marketing, psicologia, urbanistica sono tanti le discipline interessate dalla luce artificiale. Rende di conseguenza la semplice progettazione impiantistica dell’illuminazione del tutto insufficiente!

Inoltre si è confuso e si confonde tuttora il design del apparecchio illuminotecnico con la qualità della luce. L’ultimo salone Euroluce ne è stata ancora una volta la prova, dove sono stati presentati bellissimi oggetti chiamati lampade a LED dimostrando errori grossolani di scelta e di posizionamento delle sorgenti luminose, elettronica di controllo approssimative o dissipazione termica inesistente. Per questo tipo di prodotto che devono utilizzare al meglio i LED di potenza, l’innovazione e il design erano un passo indietro.

Purtroppo la cultura del progetto è ancora scarsa. Negli ultimi anni la sensibilità è cresciuta ma di fatto non è ancora diffusa l’idea che il progetto di illuminazione sia fondamentale per la percezione e la valorizzazione di uno spazio architettonico. Eppure progettare non significa buttare via dei soldi, ma invece fare meglio risparmiando tempo e denaro. E questo vale anche per l’efficenza energetica: un progetto d’illuminazione è la prima forma di risparmio energetico.
Oggi la gente è alla ricerca di un modello alternativo per affrontare la quotidianità, per trovare nuove pause, per scoprire gli spazi che le filosofie orientali lasciano alla meditazione, alla cura del corpo e della spiritualità, e tutto ciò passa anche attraverso il ripensamento degli ambienti della vita. Dato uno spazio architettonico specifico, lo scopo del nostro lavoro è di raggiungere la migliore sintesi possibile tra i diversi elementi che si combinano nel processo di progettare la luce. Ovvero di quegli elementi intangibili della luce come la sua carica emozionale, la sensazione di benessere delle persone, la valorizzazione del progetto architettonico, con gli elementi più concreti come la qualità dell’impianto, la manutenzione, il risparmio energetico.

E questo è ciò che chiamiamo ambientare la luce. liki liki LED lighting design since 2006

30 October 2010

liki liki LED lighting design | Dal buio alla luce bianca

Senza dubbio avete già notato edifici ornati con la luce, illuminazioni pubbliche originale che creano un ambiente caldo e rilassante, centri storici vivaci con luci ad alta efficienza energetica?

Non stiamo parlando di edifici illuminati da luci giallastre che spingono le superfici e le volumi, ma di monumenti architettonici evidenziati e sottolineati dalla luce. Stiamo parlando proprio di valorizzazione del patrimonio architettonico.

Siamo una società di consulenza che concentra il suo lavoro sulla progettazione e il design1 di illuminazione per imprese o privati, luoghi pubblici o giardini, residenziale o commerciale. Come lighting designer2, pensiamo l'illuminazione con creatività, originalità ed artigianalità, cerciamo sempre la valorizzazione di questo patrimonio nelle nostre creazioni. Con nostro studio vostro progetto è artisticamente unico, vostro consumo energetico è diviso per 2 per 7 volte più punti luce. La vostra manutenzione è semplificata in quanto riguarda solo la pulizia esterna degli apparecchi dell’inquinamento atmosferico, e le sorgenti di luce durano 10 anni, nel rispetto dello sviluppo sostenibile.

A l’esterno, la luce artificiale notturna può comunicare, istruire, sottolineare, educare, far scoprire ciò che di giorno non si osserva. L’ambientazione della luce permette la valorizzazione attraverso la luce, la marcatura e l'illuminazione del luogo, dove i punti importanti sono evidenziati e studiati.
L'obiettivo è quello di ripristinare la bellezza della notte, evitando le zone buie se si tratta di un spazio pubblico, ed esaltare l'armonia e l'atmosfera del luogo.

Preconizziamo spesso la luce bianca nei progetti di illuminazione esterna. Sono poche, anzi pochissime, le soluzioni in grado di offrire la stessa flessibilità della luce bianca. Una luce gialla sanguina spesso il suo colore sbiadito sui monumenti, la vegetazione, o le facciate. La luce bianca invece si integra perfettamente sia con i materiali moderni quali vetro, acciaio e pietra levigata, sia con le strutture più tradizionali. Valorizza anche giardini e parchi, ravvivandone i colori e donando al verde un aspetto più brillante. La diferenza è evidente tra una strada illuminata da fonte arancione ed un altro da una sorgente bianca. La sorgente di luce bianca simula la luce naturale e non cambia l'aspetto degli edifici, ma dà vita ed installa un'atmosfera di comfort.
Chi ha detto che il mondo si divide tra luce e tenebre non conosce il piacere del tramonto e dell’alba , zone di passaggio, luci intermedie, bellissime perché incerte.
Cesare Pergola
La scelta di liki liki design per la valorizzazione di edifici è quella di “sottolineare le ombre invece della luce”, con la creazione di un’illuminazione aderente al progetto, non fatta da corpi illuminanti e lampade, ma dove l’essenza è la luce stessa, dove l’ombra ha pari importanza della luce. Questa fusione dei elementi luce, ombra e architettura in un unico spazio crea contrasti e volumi, capace di mettere in risalto le dimensioni e la maestosità delle costruzioni e di caratterizzare il luogo.

L'obiettivo non è quello di affogare il monumento con la luce, ma piuttosto di suggerire le forme dove ci sono ombre. I contrasti possono essere cromatici, con un infinita di colori disponibili, o di temperature di colore. Si tratta di trasformare la percezione del luogo di notte vestendolo con un abito di luce che cambia e abbellimenti, e di raccontare ogni giorno i nostri pensieri e le nostre idee.

1 in Inglese design è la pianificazione che pone le basi per la realizzazione di ogni oggetto o sistema.
2 in Inglese il lighting designer è colui che crea il concetto di illuminazione. liki liki LED lighting design October 2010

13 October 2010

liki liki LED lighting design | lighting un progetto in se stesso

Ad oggi, il progetto illuminotecnico è ancora considerato non indispensabile, spesso lasciato a margine del progetto di architettura, e quando è presente non garantisce risultati accettabili. Più volte è affidato a persone poco qualificate che tendono ad illuminare senza progettare o considerano la luce un elemento da valutare in maniera superficiale e poco approfondito. Alla fine l'opera architettonica risulta illuminata, ma questo non significa a fatto che l’illuminazione sia stato davvero “progettata”.

Approccio sbagliato! La luce deve essere progettata! Ed essendo un fattore che maggiormente concorre alla riuscita di un progetto di architettura, deve essere progettata con attenzione, e perciò essere trattato con la stessa competenza e professionalità che tutte le altre parte.

Questo detto, il progetto solo non può garantire la qualità del risultato: ci sarà sempre buoni progetti e progetti meno buoni. La progettazione illuminotecnica essendo una prestazione concettuale non è sufficiente a definire un valore qualitativo della luce, ma piuttosto una serie di tappe che portano al risultato desiderato. Alla fine è nella sensibilità e la serietà del designer che si troveranno non solo le fattori determinanti per la diversità e l’unicità del progetto, ma sopratutto le basi indispensabili alla sua qualità.

Succede tropo spesso che progettisti o designer, una volta definito un proprio “stile”, si trovino ad applicarlo ripetitivamente ad ogni situazione. O peggio, che lasciano al computer il compito di definire la soluzione giusta. La ricchezza di un buon progetto nasce invece sempre di un’approccio con mente aperta, lontano da soluzioni preconfezionate, per affrontarlo con rinnovata curiosità e spirito critico.

La nuova tecnologia dei LED ad alta potenza rappresenta una rivoluzione nel settore dell’illuminotecnica ed uno challenge per chi è alle prese con la scelta di sistemi di illuminazione per prendere decisioni consone e corrette.
Allo stesso tempo, spinge un’occasione per modificare l’approccio al tema progettuale. Diventa necessario praticare una ricerca continua e sperimentare con il desiderio di mettersi in discussione. Noi, che utilizziamo solo i LED, possiamo promuoverle perché abbiamo la conoscenza della loro tracciabilità e della loro genesi. Sappiamo inoltre fino a che punto si può spingere questa tecnologia, guardando in mente che si tratta di un’illuminazione elettronica, le cui applicazioni vanno ben oltre quelli che possono dare gli interruttori e i fili dell’elettricista.

Così possiamo proporre soluzioni a LED pensate nell’esclusivo interesse del cliente e del risultato, ed alo stesso tempo intese a promuovere una stretta collaborazione con tutti attori coinvolti nel progetto.
Il nostro approccio consente risultati di qualità superiore a quelli forniti gratuitamente dai costruttori e dai rivenditori di apparecchi d’illuminazione nonché un controllo dei costi in tutta trasparenza che ripaga ampiamente il costo della progettazione.

Un'illuminazione aderente a un progetto non e fatta dai soliti corpi illuminanti e lampade scelte soltanto per il loro design, o più spesso la “fama” dello loro designer, ma e un illuminazione dove l'essenza è la luce stessa e la sua qualità.

07 October 2010

liki liki design | luci e ombre in switzerland

L'arte dell'ambientazione della luce è quello di giocare con lo spazio per creare un'atmosfera, rivelare senza svelare tutto ... è quello di evidenziare, di far sognare o meditare.

La luce è ovunque, ma diventa visibile solo quando colpisce un architettura, un paesaggio, un volto o un opera, è inseparabile da ciò che la riceve. E 'intimamente legata al progetto, nella sua diversità di contesto, volumi, materiali e colori. Si modifica un sfondo o il colore di una parete, e la luce sembrerà diversa.
Per usare e pensare questo vero e proprio materiale in modo esatto al centro di ogni progetto, bisogna portare questa visione per tutta la progettazione, dai primi schizzi alla scelta giusta del materiale senza mai neglettere un studio fotometrico preciso.

Soltanto così sviluppiamo l'atmosfera visiva che rivela il progetto e crea la giusta atmosfera o la sua aura di mistero e fascino: morbida e calda, contrastante e teatrale, brillante, diffusa e profonda.


24 September 2010

liki liki lighting design | patanjali™2: Ecohitech 2010

Per quest'appartamento dai toni minimalisti all’interno di un palazzo del ‘600 in centro storico a Verona, si e voluto creare un ambiente comodo e funzionale, fuori dagli schemi tradizionali, dove la realizzazione senza chiusure e rigidità, con dettagli del contesto storico dell’edificio, mantiene la fluidità degli spazi.

Nello salotto decorato da archi e tufi riscoperti, il “patanjali”™2 si abbina con il colore fucsia delle sedie per dare l’accento ai colori essenzialmente neutri e ovattati. Il rigore funzionale di un gruppo di tre “patanjali”™2 nella camera da letto mette in risalto questo nido avvolgente e pacato che si intravede dal corridoio.

patanjali”™2 è una prestigiosa lampada da terra ad alta sostenibilità ambientale per spazi lussuosi e raffinati, perfettamente al suo aggio sia nella camera da letto o il living, sia in un complesso benessere di casa o in albergo.  

Questo prodotto tecnologicamente ottimizzato è un esclusività della liki liki LED lighting design che congiunge alta potenza con diffusore di profumo in una lampada a LED che fa “vera luce” su una durata di vita di circa 60.000 ore, senza manutenzione, winner Award Ecohitech LED lighting 2010, Green Building.

liki liki lighting design | nelle ville e casali tradizionali

Può una mansarda tradizionale con travi a vista trasformarsi ed il vintage acquisire una anima contemporanea?

Affermiamo di si.

L'illuminazione a LED da questa possibilità d'abbellimento per una svolta drastica.

L'immagine convince.

07 December 2009

liki liki LED | patanjali™2: Fragranza alta potenza Ecohitech 2010

Oggi, nostri spazi personali sono luoghi altrettanto importanti per l’espressione di fantasie profumate. Mentre ci sono persone che si prendono cura di trovare la candela profumata giusta, i bastoncini o il plug-in Glade, ci sono altri che, riflettendoci, fanno la scelta di una lampada da terra e diffusore di profumo. I tempi stanno cambiando. Tecnologia e trendy vanno insieme.

clicca qui per il video

Il nostro approccio nell'ambito delle fragranze è sicuramente per quell'ultima categoria di persone. Le fragranze sono generalmente legate alla bellezza e communamente associate al benessere. La lampada da terra e diffusore di profumo “patanjali”™2 progettata da Aliki Polydor è una fusione di design rigoroso e di tecnologia, e si rivela con un tocco “glamour” attraverso la sua sensualità amplificata.

Questo prodotto tecnologicamente ottimizzato è un esclusività della liki liki design che congiunge alta potenza con diffusore di profumo in una lampada a LED che fa “vera luce”, con una durata di vita di circa 60.000 ore, senza manutenzione. La sua sofisticazione e il suo valore aggiunto non ha equivalente nell'illuminazione generale. Con una luminosità di 1000 lumen, “patanjali”™2 può illuminare come punto “luce” qualsiasi spazio in modo rilassante consentendo nel contempo la diffusione di essenze naturali, tuttavia rispettando l'ambiente. D'estate come d'inverno, non riscalda l'ambiente. Nessun bisogno di aria condizionata!

patanjali”™2 è una prestigiosa lampada da terra ad alta sostenibilità ambientale per spazi altamente raffinati o intimi come la camera da letto, il living, oppure un complesso benessere a casa o in albergo.





Kissimu 3™ lampada da tavolo soft touch e led alta potenza

Con i suoi 500 lumen di luce bianca e il suo switch capacitivo integrato Soft-Touch, la «kissimu 3»™ non è semplicemente una lampada da tavolo decorativa. Non è semplicemente una lampada a LED ad alta complessità tecnologica.




Questa lampada da tavolo, progettata da Aliki, che ha iniziato a lavorare con i LED a partire del 2003, porta a l'illuminazione di ambienti di qualità una raffinatezza senza limiti.

22 November 2009

liki liki LED lighting design | lighting design | views since 2006

La luce artificiale non potrà mai sostituire la luce del sole. Di conseguenza è inutile cercare artificialmente di vedere di notte le stesse cose che vediamo di giorno.

La luce possiede immensa potenzialità per cambiare progressivamente i panorami che ci circondano in veri paesaggi notturni. La luce permette di evidenziare solo ciò che scegliamo di mostrare quando cala la notte, di far scoprire ciò che il sole non ci fa vedere, di aprire i cancelli dei giardini di notte e di renderli accoglienti e spettacolari.

Quindi è una scelta deliberata da parte del progettista di sottolineare alcuni elementi di base, come cornice, ritaglio o acqua, di giocare sulla fantasia, di mostrare come non avremmo mai potuto vedere senza luce. Stiamo entrando nel campo della messa in scena, e il paesaggio è la base sulla quale poggiano i fondamenti di ogni scena. Ad esempio, nelle aree naturali e coltivate, troveremo una valle, una collina, un sentiero ripido, e nel tessuto urbano una piazza, un luogo, un vicolo in pendenza. Sopra questa base vengono applicate le varie componenti del paesaggio: i rivestimenti, l'acqua e la vegetazione.

In un parco o un giardino, le corsie pedonali non necessitano un'illuminazione ad alto contrasto. Il pedone ha bisogno di comfort in un'atmosfera dove può muoversi in modo pacifico e individuare gli ostacoli. Come poiché difficile immaginare una passeggiata serale al buio, le pedane e vialetti saranno sottolineati per indicare il percorso. Gli ostacoli, come scale e muretti vari saranno messi in risalto e usati per creare diversi disegni ed effetti di luce destinati anche ad aumentare la sicurezza.

La natura del rivestimento dei vari passaggi e pedane, il suo colore e la sua consistenza, sono caratteristiche essenziali in quanto assorbono la luce oppure la riflettono. Anche il tempo è da prendere in considerazione. Ad esempio, in caso di pioggia, i terreni più scuri diventano quelli che emanano più luce. In ogni circostanza, la cosa importante rimane illuminare in modo da garantire prima di tutto la sicurezza e il comfort visivo delle persone.
Durante il giorno, l'acqua rapresenta la vita sia nei parchi che nei giardini. Evidenziare l'acqua durante la notte permette di ridare loro vita, a condizione di scegliere l’illuminazione giusta: o si usa l'acqua come uno specchio per riflettere la luce, o si illumina dal di dentro e l'acqua diventa luminosa. Più la superficie dell'acqua è statica, maggiore è l'effetto di specchio, ma l'aggiunta di un’ondulazione o di una leggera vibrazione consente numerosi effetti affascinanti. Cascate e fontane illuminate di notte ripristinano tutti gli scintillii che durante il giorno il sole accarezza. Tuttavia, si deve evitare di immergere fonti di luce in un'acqua viva per non disturbare piante acquatiche e pesci. Al contrario, l'acqua artificiale, così come nelle piscine, cascate e fontane, può brillare di tutti i suoi lampi di luce.
La presentazione della vegetazione è un elemento essenziale nell’ architettura del paesaggio. La silhouette delle piante è molto importante per l'impatto visivo. Gli alberi sono esemplari abbastanza grandi e diventano un elemento chiave per strutturare lo spazio. Al contrario, arbusti e piante di copertura del suolo hanno dimensioni molto più basse e sono più adatte a sottolineare la struttura dello spazio in modo da guidare le persone. E ' il modo in cui il progettista metterà in evidenza questi elementi che determinerà l'atmosfera che si creerà.
Da un lato, poiché la forma e le dimensioni del tronco e della chioma variano a seconda del tipo di albero, entrambi richiedono soluzioni di illuminazione specifiche. D’altra parte, le piante hanno un ciclo di vita più o meno lungo a seconda della specie e cambiano aspetto nel corso dell'anno, con le stagioni. E 'importante tener conto di questo fattore per creare un'illuminazione che si adatta nel tempo. A seconda del periodo dell'anno, la luce può essere utilizzata per sottolineare sia il contorno delle tettoie o la struttura dei rami. Sara la composizione adeguata di luce e ombra a creare l’effetto di modellazione.
Inoltre che le piante presentano una vasta gamma di materiali e tessiture interessanti da decifrare per ottenere i migliori effetti. Gli alberi sono spesso riconoscibili dalla corteccia, che essa è una caratteristica importante della loro identità. Oltre ad un ampia gamma di rugosità, asperità o colori, la sua qualità estetica è da sviluppare ed esaltare al meglio. Poiché le foglie stanno cambiando con le stagioni è importante capire la loro evoluzione per adeguare l'illuminazione dell'albero attraverso le stagioni.

La luce non è un fatto tecnico ma produce sensazioni ed emozioni. Andare alla scoperta di un nuovo universo di notte, godere i giardini e spazi pubblici dopo il tramonto, immaginando lo spettacolo notturno di un paesaggio diurno: questa è una fantastica opportunità che rappresenta la capacità di associazione di un progettista del paesaggio e un designer della luce. Tuttavia, se è bello godersi di scene che rivelano nuovi paesaggi dopo il tramonto, è anche necessario fare in modo che i cicli naturali della flora e della fauna non siano squilibrati o inquinati dalla luce. Risulta obbligatorio che il progetto di illuminazione venga considerato parte integrante del giardino e non vada lasciato per ultimo.

Oggi, questa combinazione di conoscenza e passione apre un modo nuovo per godersi la notte in modo sicuro e creare un universo di soluzioni di illuminazione notturna, rispettoso dei costi, delle regole di ecologia e dello sviluppo sostenibile. liki liki LED lighting design November 2009

24 September 2009

LED floor lamp "patanjali" design Aliki Polydor Abitare il Tempo 2009


Both public and professionals alike were attracted to our stand by "kissimu 1™", the amazing steel structure projected by Aliki Polydor and illuminated with high-power LEDs. In times where the benefits and possibilities of LED lighting are starting to make their way outside the specialists’ circles, this extremely eye-catching display of power LEDs capabilities drew a lot of interest. The RGB lighting installed within "kissimu 1™", allowed for a variety of colourful scenery.

By means of this particular set up,liki liki LED lighting design managed to put forth its message and reveal the high quality of white light that can be obtained. And the message was clear : besides offering high-energy efficiency, LED lighting is the ultimate solution when compared to traditional lighting sources that were used in the surrounding stands, specially with halogen lighting.
It was rather easy to demonstrate, by contrast, how colors can be distorted by yellowish hues produced by that halogen lighting, and furthermore its repercussions with the amount of heat generated in the environment.

In comparison, the ambiance inside our high in lumen "kissimu 1™" steel structure, reminded the public of a cool bright day, with a subtle midday light coupled with a really fresh atmosphere.
This installation offered the grounds for liki liki to present its "patanjali™" floor lamp and perfume difuser designed by Aliki Polydor, its founder. Ideal for homes and spas.

14 July 2009

Abitare il tempo dei LED settembre 2009 | liki liki LED lighting design



Be LED
...

E il messaggio del presente futuro: Il rispetto dell'ambiente.

Questo messaggio ve lo offriamo noi . Oggi, grazie all'innovazione tecnologica, si possono fabbricare creazioni esclusive a costi sostenuti in larga scala. Noi lo facciamo utilizzando questa tecnologia di avant guardia che non dovrebbe piu esserlo perche siamo gia dentro nel movimento. Questo concetto va pari a pari con la nuova concezione del design : si produce pezzi unici o limitati per rivendicare il diritto alla differenza stia degli individui ma anche degli oggetti.

Noi cerchiamo a dare un estetica alla funzionalita che sfrutta questo progresso della tecnologia eletronica.

I nostri prodotti vi danno questa concretizzazione della funzionalita.


be LED by expertise be LED by precision be LED by your senses


Buon estate 2009

Aliki and liki liki team

20 May 2009

Exit per i luci dall'aura giallastra says liki liki design 2009

Quanto tempo per cambiare la lampadina?” Tutto sommato, avrà preso attorno a 110 anni!

La tecnologia a LED è l'ultima fonte di luce artificiale creata dall’uomo. Data l’urgenza ed il forte bisogno di risparmio energetico, il LED è l’inevitabile futuro della luce. Rispetto all’uso delle altre lampadine, è una tecnologia che si può definire come “eco-friendly” in quanto riduce in maniera significativa i consumi energetici e di conseguenza riduce le emissioni di CO2. Possiede una durata pressoché illimitata e non ha costi di manutenzione e sostituzione.

Una nuova maniera di illuminare essenziale per forme e natura. È una fonte di luce che permette di esprimere con essenzialità nuove forme e nuovi percorsi senza limiti, attraverso un linguaggio rivolto al futuro. I LED appartengono al cambiamento e sono figlie di un modo nuovo di pensare alle tecnologie d'avanguardia. Oggi la tendenza è verso la distribuzione di più punti luce, che permettano una molteplicità di effetti, invece che di una sola fonte luminosa. Il LED consente di sfruttare tutte le dinamiche costitutive della luce stessa, esplorando sue sfondamenti e prolungamenti “fantastici” ben oltre le limite che impone la forma “bulb” delle altre lampadine. Permettono di ritrovare la fermezza del gesto progettuale ed allo stesso tempo la morbidezza emotiva di un oggetto luminoso che possa accompagnare la vita di tutti i giorni. Questi oggetti possono però dare una luce pari a quella delle altre lampade, con 10% dell'energia elettrica consumata. Il livello a cui oggi e arrivata la tecnologia LED è estremamente evoluta, con una potenza luminosa emessa sorprendente.

Ma ancora più sorprendente è la qualità della luce che emana: una luce pulita, meditativa e rilassante, che abbassa, oltre ai consumi, il “stress” nell’ambiente illuminato. Da questa luce magica e magnetica, tutti quelli che l'hanno osservato e vissuto sono rimasti cattivati. Il risultato è magico, magnifico, rilassante, dando spazio al conforto e alla naturalezza. Non rimaniamo ignoranti. Le luci dall'aura giallastra ed artificiale sono del tutto fuori moda!

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11 May 2009

liki liki LED lighting design | lighting cellars

L’architettura pone l’uomo in relazione con il mondo sensibile e soprasensibile tramite la manipolazione della materia e della luce che rivela il tempo e lo spazio. La luce genera l’emozione e determina lo spirito di una costruzione ed, a caso, può rendere leggera la pietra e pesante il vetro.

Nell'illuminazione di una cantina e degli spazi talle l’area di degustazione e vendita, la luce regola la definizione delle superfici, bilancia la profondità dei piani, dà valore ai pieni ed ai vuoti e individua i particolari. Questo tipo di progetto si articola attorno a soluzioni di luce indiretta che permettono di svolgere le normali funzioni di lavoro e manutenzione dell’impianto nonché, con toni bassi, di esaltare i valori della cultura della lavorazione del vino di alta qualità.

Ad esempio, la riflessione su soffitti chiari permetterà di creare un buon effetto di luce indiretta generale e di contribuire in maniera efficace all’illuminamento dell’ambiente. L’uso di luce “ascensionale” dal basso verso l’alto farà rialzare l’effetto prospettico sui setti e sui pilastri, moltiplicando i “colonnati luminosi” ed aumentando le suggestioni dell’ambiente. I lampade da parette costituiscono un elemento che esalta le caratteristiche delle pareti e serve da elemento di riferimento comune in tutto l'edificio. Attraverso una regolazione minuziosa dell’ intensità della luce è possibile valorizzare diversi dettagli architettonici.

La regia della luce LED è una plus valenza che permette di accedere, grazie alla tecnologia di controllo DMX , a mutevoli scenari al fine di riqualificare la percezione degli ambienti. Diventa possibile modificare valori di contrasto tra ambiti diversi, creare gerarchie tra archetipi o porre delle enfasi su elementi monumentali.

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20 April 2009

"daffodil"™| liki liki design | LED table lamp and Wordsworth



The «daffodil»™ LED table lamp designed by Aliki Polydor, liki liki design, is a joy forever. It has been with us since Christmas 2007 and now well looking forward to spring Salone del Mobile and Euroluce. The "daffodil" maintains quality and innovation in LED technology wonderfully set on a magnificent lapis lazuli carpet grounded on a massive plate of anodized aluminum.
It lightens and brightens up your living room or maybe bedroom. No limits. No discipline. Only pleasure.

Chill out...and listen to "daffodils" by William Wordworth read by Sir Jeremy Irons

08 February 2009

"napo" LED table lamp designed by Aliki Polydor 2007- atcasa

Do we always have to look back in time or let somebody else work out for us what's in, what's trendy, what's been presented at the Salone del Mobile or at Euroluce?
Do we always have to check who has got this or that to decide if we shall get the same? Is it part of the Vitra collection and sold in series? Will it be considered vintage in a couple of decades? Does it match our sofa?

Or

Can we simply be of today and use the latest LED technology, not just old fashioned bulbs but printed circuit boards - indeed real electronics! Time has come for us to settle in the present and accept it.


The «napo»™ table lamp, designed by Aliki Polydor, fulfills this position thoroughly - a little “avant-guarde” perhaps - undoubtedly revealing a highly elegant and charismatic design.

We don't always have to look up to “the Jones's”, do we?

liki liki team

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15 December 2008

"daffodil" Led table lamp design Aliki Polydor

Prematurely speaking, winter is dragging on and it is going to last for a while!
Can we brighten up our days with vibrating light and colour?

Bring out some of that colour temperature around 6500 degrees Kelvin and generate the authentic colours of a daffodil from the Far East. But then why not try our fresh «daffodil»™ that has just sprung out of liki liki's studio? It has grown out on a blue lapis lazuli methacrylate carpet positioned on a massive aluminum plate! Take a close look at it and place it on any table top to cheer up the festive season and your Christmas receptions.


Flexible stems in beautiful chromated-aluminum that allow the individual 100 lumen LED lights to move within a 30 degree optical range to accent any particular surrounding element. It is a somewhat sculpture-like object with its own personality and may stand for itself.

Try it. You will remember Wordsworth.

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Not simply skimming superficially through the subject of LED lighting.

Not just designing light but explaining it.

Rare these days !

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