liki liki LED lighting design | show you have flair | Aliki Polydor

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liki liki design | close to natural light
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29 May 2014

liki liki LED lighting design | artwork lighting | fresco Basilica Santa Teresa

Umberto Bargellini | affresco | LED-lit test | liki liki design
Negli ambienti espositivi, la luce diurna e quella artificiale sono di importanza primaria poiché agiscono al livello emozionale sulle persone. È infatti, la luce ad evidenziare tutte le sfumature dell' oggetto esposto e a dare una struttura alle esposizioni

Gli spazzi espositivi tale musei e gallerie richiedono un progetto d'illuminotecnica equilibrato e preciso che renda possibile una giusta percezione delle opere esposte, delineando la loro ricchezza individuale e articolando il discorso espositivo nel confine tra luce ed ombra.

Inoltre, in contesti espositivi fortemente vincolati architettonicamente, come nei luoghi di culto, e nei edifici storici,la distribuzione dello spazio non e stata pensato per allogiare riparti espositivi. Ciò riguarda in particolare l'ingresso delle luce naturale che è spesso limitata dalle aperture esistente, una configurazione che richiede l'uso della luce artificiale al di là del semplice ruolo di complemento.

In tutti questi contesti espositivi, la variabilità e l'adattabilità della luce diventano vantaggi in grado di soddisfare diverse e distinte esigenze. La tecnologia dei LED insieme a sue sistemi di controllo favorisce un approccio concettuale non convenzionale e innovativo, purtroppo non ancora frequente nel settore museale.

Attraverso la possibilità di creare propri e veri scenari di luce e di modificarle in tempo reale, questa capacita di controllo e gestione fornisce una parte della risposta a la domanda su quale luce adottare per la messa in scena delle opere.

Attraverso una precisa selezione della luce, un sistema LED consente una lettura accurata della ricchezza e della profondità dell'opera, de sui colori e della loro profondità espressiva. Con sistemi di controllo che agiscono sulla resa cromatica, la luminosità e lo spettro del fascio emesso, una regolazione estremamente accurata consente di ottenere le sfumature di colore giusta per ogni singola opera e di conservare l'effetto prodotto da ogni singola sala.

Ciò si traduce in una eccellente visione delle opere, con un risultato superiore a quello finora ottenuto con le tradizionali sorgenti luminose e il vantaggio di una grande versatilità: i LED offrono nelle loro piccole dimensioni un'ampia gamma di temperature di bianco e un'eccellente saturazione del colore, un'assenza di emissioni UV e infrarossi, oltre ad un basso consumo di energia ed una lunga durata di vita. In più, il rendimento dei LED è tale che diventa possibile limitare la sollecitazione termica nelle sale espositive a livelli molto piu bassi senza l'utilizzo di un impianto di climatizzazione di grande potenza.   Aliki Polydor©2014-2016

19 November 2012

liki liki LED design studio | “napo”™| limited edition | a toast to Napoleon | design Aliki Polydor


Do you remember Napoleon?

napo”™ is a tribute to the memory of this exceptional figure in history admired by some and despised by others. In the design of this luminaire, Aliki Polydor has condensed his power, his intelligence, his passion and some of the attributes that have made him a legend. 
Napoleon stayed in Verona during his first Italian campaign in 1797. The Battle of Rivoli, against the Austrians, was fought in the same year.
Verona’s left bank, Veronetta, as named by Napoleon himself, is the present location of liki liki studio and workshop.

napo”™©2007 high-power LED table luminaire is a salute to this great strategist. “napo”™ offers 1400 lumen of natural light at 6500 Kelvin within its strong attire. It sits marvelously well on a Directoire piece of furniture or a contemporary console.

15 March 2012

liki liki design | LED designer lighting il vero Made in Italy

I designer luminaire liki liki design“limited edition” sono tutte frutti della passione. Passione pura per la creatività, per il pezzo unico, e sopratutto per la loro funzionalità. Passione versatile applicata a materiali di alta tecnologia, pura elettronica, capaci di mostrare un'anima molteplice, tra rigore classico e ironia innovativa. Passione per oggetti funzionali che evadendo dalla produzione seriale si inoltrano nel regno della cura sartoriale. Tutto a LED alta-potenza, of course.

Kissimu 3, daffodil, d-light, patanjali, napo... Ciascuna con la sua personalità... Ogni luminaire liki liki design è un pezzo unico che fonde in sé design di avanguardia, continua ricerca tecnica ed esperienza artigianale. Ogni singolo corpo illuminante viene progettato, studiato e poi prodotto con il preciso intento di creare qualcosa che duri nel tempo e nella memoria come opera unica. Qualcosa di talmente unico da non poter essere sostituito con il primo oggetto che ci cada tra le mani. Non a caso nella maggior parte dei casi il concetto di “limited edition” si abbina ormai molto spesso con il concetto di lusso. Il vero Made in Italy.

Grazie alle loro linee eleganti, questi corpi illuminanti sono adatti per ambienti sofisticati, in cui non sfigurano accanto a pezzi antichi, anzi ne evidenziano la singolarità. Allo stesso modo sono perfetti anche in un appartamento arredato in stile moderno come lampada regina in una zona raccolta e destinata al relax, magari vicino alla poltrona preferita per leggere, o in uno spazio più ampio per evidenziare un oggetto di particolare interesse. La scelta è vostra, ma l'effetto è garantito!

02 January 2011

liki liki LED design | Applique a LED come si deve : d-light

La tendenza a rapportare l'essenza dei valori che caratterizzano il nostro modo di esistere alla loro capacità di emergere dal “brodo primordiale” della comunicazione è un aspetto fondamentale della “creatività” nell'epoca attuale, che favorisce un'esplorazione sfrenata di territori dove la fantasia si affranca da ogni remora e da qualunque pregiudizio.

Tale abbandono all'estro fantastico ha creato una moltitudine di realizzazioni dalla forte presa emotiva, che hanno teso sopratutto a catturare l'attenzione del pubblico attraverso sollecitazioni per incuriosirlo, stupirlo, disorientarlo.
Il risvolto di tale scelta è quello di proporre degli oggetti-totem, privi d'identità rispetto al contesto in cui esistono, senza connessione con la realtà, che contribuiscono a consolidare un sistema di “infinite solitudini”.

La scelta di una strada contraria, che punta all'astrazione, alla misura, all'equilibrio, alla semplificazione del messaggio iconico dell'oggetto, permette di contrapporre all'eccesso del rumore un silenzio meditativo, riflessivo, e tentare di riconnettere il filo conduttore del “discorso” progettuale, che sembra essersi spezzato.

Queste sono le linee guida che hanno contribuito alla nascita di «d-light»™ con la sua estetica sobria e minimale, in un modo assolutamente contemporaneo.

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09 November 2010

liki liki LED lighting design I about museum lighting | June 2010


Inevitabilmente si sente dire a proposito dell'illuminazione degli spazi espositivi come la luce, oltre alla sua capacità di estrarre ed esaltare il senso delle opere esposte, ha una notevole componelinte emozionale che mira a colpire la memoria del visitatore e a portare il suo interesse verso il discorso espositivo voluto dagli organizzatori della mostra.



In sede di progettazione esiste la necessità e il dovere di un attento studio preliminare delle peculiarità e della storia di ciò sul quale si vuole intervenire, alla ricerca di un delicato equilibrio fra documentazione oggettiva delle opere, impronta creativa, esigenze funzionali e vincoli tecnici.


Sembra tuttavia comune che il progettista architettonico preferisce lasciare la parte tecnica della progettazione in mano ad altri, come se fosse qualcosa che non lo riguarda. Un atteggiamento di disinteresse che può diventare colpevole nel caso in cui il progettista architettonico non sia conscio della complessità e dell’importanza della parte del progetto che affida ad altri senza controllo. E sicuramente il caso dell’illuminazione nelle luoghi di esposizione, dove la luce può essere causa di gravi danni si interagisce con la conservazione. Troppo spesso l’illuminazione delle opere e degli spazi espositivi è lasciato in mani ingenue, le quali non riescono ad associare competenze specifiche ad una indubitabile buona volontà. Si vedono così veri e propri attentati alla vita delle opere commesse per semplice ignoranza.


Per tornare al aspetto tecnico, ad oggi esistono due grande famiglie di prodotti per l’illuminazione de luoghi d’esposizione: le fonti luminose autonome ed i sistemi d’illuminotecnica componibili. Nella seconda categoria si trovano il gruppo di quelli elementi che si possono associare in rete attraverso centraline e interfacce diverse. La plusvalenza di questo gruppo proviene sopratutto della possibilità di gestione dello posizionamento spaziale delle fonti luminose e della luce che emettono attraverso interfacce elettroniche o informatizzate. Ma spesso queste soluzioni emergono nel panorama degli progettiste di luoghi espositivi in largo anticipo rispetto a la loro capacita di comprenderne la portata e gli vantaggi operativi.

La tecnologia dei LED insieme a i sui sistemi di controllo favorisce un approccio concettuale non convenzionale e innovativo, non ancora presente nel settore museale. Attraverso la possibilità di creare propri e veri scenari di luce e di modificarle in tempo reale, questa capacita di controllo e gestione fornisce una gran parte della risposta a la domanda su quale luce adottare per la messa in scena delle opere.


A differenza degli contesti espositivi ex-nuovo, in un contesto espositivo fortemente vincolato architettonicamente, come nelle edifici che si trovano in molte zone storiche, o nelle luoghi di culto, la distribuzione delle spazi non e stata pensato fin da l'inizio come riparti espositivi. Ciò riguarda in particolare l'ingresso delle luce naturale, che è spesso limitata dalle finestre e aperture esistente, in una configurazione che richiede l'uso di luce artificiale al di là del semplice ruolo di complemento. In tale contesto, la variabilità e l’adattabilità della luce diventano vantaggi in grado di soddisfare diverse e distinte esigenze. Ad esempio, si può concepire un scenario di luce naturale simulata che riprende il significato della luce del sole in diversi momenti della giornata, o creare un raggio di sole che, diversamente, non potrebbe esistere nella realtà del luogo. Oppure si può cambiare il discorso espositivo facendo passare la stessa opera da un scenario a vocazione liturgica ad uno legata ad un’interpretazione a carattere scultoreo.


Per quanto riguarda la conservazione delle opere sottoposti alla luce, oltre il fatto che i LED bianche non emettono raggi ultravioletti né infrarossi, le piccole dimensioni dei LED consente l’uso di apparecchi che combinano diverse temperature di colore nella stessa fonte luminosa.  Associandoli con i sistemi di controllo, diventa possibile agire sulla resa cromatica, la luminosità e lo spettro del fascio emesso, e di regolare il tutto in modo estremamente accurato in modo da poter ottenere le sfumature di colore esatte necessarie per ogni singola opera e per conservare l’effetto prodotto da ogni singola sala. Oltre questo, il rendimento degli LED è tale che diventa possibile limitare la sollecitazione termica nelle sale espositive a livelli molto bassi senza l’utilizzo di un impianto di climatizzazione di grande potenza.


Naturalemente tutti questi impostazioni sceniche sono reversibili e programmabili. Questo favorisce la creazione rapida e flessibile di nuove impostazione sperimentale per nuove chiavi di lettura del discorso espositivo.

Pertanto risulta evidente che il tentativo di inquadrare i legami tra progetto e illuminotecnica richiedono un’analisi che va oltre un semplice elenco di soluzioni preconfezionate. Si rivela necessaria l’intervento in fasi precise e univoche di una figura professionale orientata a porre le basi del progetto di illuminazione e a mediare tra le diverse parti coinvolte nel progetto espositivo globale.


Anche tutto questo fa parte di ciò che chiamiamo ambientare la luce.

04 June 2009

Lighting the quality boutique | liki liki Retail lighting

As we said earlier, in a quality boutique, the product must be perceived in all its glory. Only a carefully chosen lighting can stimulate our perception of different luster, softness and colors, and mediates our ability to truly evaluate the relationship between the visible and dimensional presence of a design, the rapport between its physical dimension and the functionality, and enhance its particular exclusive features.

The challenge here is to create an environment that is both comfortable for people and positive color wise for the product. In a boutique it is commonly achieved by layering accent and ambient lighting together with layering the color of the light. The “glow” of indirect illumination for the space usually comes from a “warm” light source, while the accent lighting will be much “cooler” in color to visually pop the products.

The pure light emitted by LEDs make them ideal for this kind of application that requires a clean light, without infrared that heats up the illuminated products, and without the ultraviolet that discolor them. With LEDs it becomes possible to achieve high quality, clean illumination of displayed products, making them irradiate that perceived value in a profusion of texture patterns and true colors.

If you have ever gotten dressed in the morning only to go outside and discover that you are wearing one blue and one black sock, you already know the difference between natural and halogen lighting… To overcome this flaw, halogen lighting fixtures typically filter out the yellowish wavelengths to correct color and approximate white light. On the other hand, the light from an LED is a pure, single color light. For example, a green LED produces green light only. A red LED produces only red light. LED also produce white light by coating the LED surface with material that combined with the original source produce clean natural light. Additionally, LED do not generate infrared or UV, and therefore are more inherently efficient. And because they do not need color correction, LED light sources can be designed with a broad spectrum to enable visualizing colors in different wavelengths and cleanly render the difference between a dark blue or black, or between subtle shades of red.

Cherry on the cake, LED light sources also provide superior benefits regarding energy efficiency, life span and environmental impact in comparison to both fluorescent and halogen. LEDs consume up to 80% less energy than traditional halogen sources and as much as 50% less than fluorescent sources. And since they do not contain hazardous materials like lead, mercury and other heavy metals, LED light sources do not require special disposal.

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18 May 2009

liki liki LED lighting design since 2006 | solving the quality boutique lighting equation

Perceived value—through quality of design, materials, and manufacture—together with exclusive personalized service are key components of the luxury products equation.

We’ve all at some point indulged in “retail therapy”, the act of buying things to make us feel better. Part of the experience is finding and purchasing that “something”, but an equally important part is the sensory experience of entering a store and being surrounded by a breath of emotion made of light, color, texture, perfume and sound, that is offering a fulfilling experience. liki liki design firmly sustains this synaethesia in any retail ambiance.


The boutique's "wow" factor is of utmost importance. Few things bring more pleasure to those that love quality than seeing exclusive products in brilliant contexts. The boutique becomes the space to entice and involve shoppers with rich emotions and inspirational ambiances that capture the essence of these products, but also induce a pleasantly intoxicating frame of mind.

The product has to speak for itself in all its glory. Individuals being naturally attracted to visual stimuli, lighting becomes the enhancer for the product's perception. Only an adequate lighting can mediate that interaction between the customer and the product, linking visual harmony to internal harmony, a yin and a yang so to speak, creating that unity which involves any of us in an aesthetic experience.

A pure, "natural light" like the one emitted by LEDs is the solution for bringing out all the real color of products whether objects, garments or fabrics. Nothing like LEDs to reveal a real red, a real saffron yellow, or a real magenta.

Aliki Polydor and synaethesia May 2009

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20 April 2009

"daffodil"™| liki liki design | LED table lamp and Wordsworth



The «daffodil»™ LED table lamp designed by Aliki Polydor, liki liki design, is a joy forever. It has been with us since Christmas 2007 and now well looking forward to spring Salone del Mobile and Euroluce. The "daffodil" maintains quality and innovation in LED technology wonderfully set on a magnificent lapis lazuli carpet grounded on a massive plate of anodized aluminum.
It lightens and brightens up your living room or maybe bedroom. No limits. No discipline. Only pleasure.

Chill out...and listen to "daffodils" by William Wordworth read by Sir Jeremy Irons

10 February 2009

Colour rendering at its best | Aliki Polydor | liki liki design

Experience sustains that no artificial light reveals the authenticity in colours like that of LED lighting at the appropriate colour temperature (for some it may be 6500°K). There is nothing like "daylight white" or "natural white"  to bring out that pure colour and pigment while referring to the light source's CRI.
(Color Rendering Index is a scale from 0 to 100 percent indicating how accurate a "given" light source is at rendering color when compared to a "reference" light source. ... Light sources with a CRI of 85 to 90 are considered good at color rendering.)
In most contexts and living spaces, people are naturally drawn to appreciating changing stimuli and moods. Adequate and dynamic “light” can be enjoyed in the same way as when ones listens to a pleasant music track, or appreciates a meal. It becomes a synaesthetic experience.
This behavior stems from using light as an “active” ingredient in feeding the individual's sensations and needs. Variation is what gives us more satisfaction.When approaching the hours of sunset, the intensity of emotions and their density reach a pre-climax.  By nightfall, with the proper LED lighting, colours stricto senso or colours of emotions, reach their epitome in providing this ultimate sense of synaesthesia without ever neglecting quality.
Aliki Polydor ©October 2009


15 October 2008

liki liki design | "biscot"™| small is in

"small is beautiful" is in. Times are changing, turmoil is the next wave. 
  







Avant-garde or not, trend setters may not agree, but we are in times of selective and timeless investments. No more gaudy, overbearing glitter swarovsky-style! Luxury will not necessarily equate show-off and gratuitously baroque effects.

Check out on our "biscot" wall -lamp and see for yourself. Like caviar, it is small and rare, but so precious...

02 July 2008

liki liki LED lighting design | daylight and its pairing with" triple d-light"

We can show you distinctly the difference since 2006.

We only work with LED lighting and are ready to reveal its intricacies!

Guess which one is the true colour of these armchairs and vote below.


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Not simply skimming superficially through the subject of LED lighting.

Not just designing light but explaining it.

Rare these days !

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