liki liki LED lighting design | show you have flair | Aliki Polydor

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liki liki design | close to natural light
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09 November 2010

liki liki LED lighting design I about museum lighting | June 2010


Inevitabilmente si sente dire a proposito dell'illuminazione degli spazi espositivi come la luce, oltre alla sua capacità di estrarre ed esaltare il senso delle opere esposte, ha una notevole componelinte emozionale che mira a colpire la memoria del visitatore e a portare il suo interesse verso il discorso espositivo voluto dagli organizzatori della mostra.



In sede di progettazione esiste la necessità e il dovere di un attento studio preliminare delle peculiarità e della storia di ciò sul quale si vuole intervenire, alla ricerca di un delicato equilibrio fra documentazione oggettiva delle opere, impronta creativa, esigenze funzionali e vincoli tecnici.


Sembra tuttavia comune che il progettista architettonico preferisce lasciare la parte tecnica della progettazione in mano ad altri, come se fosse qualcosa che non lo riguarda. Un atteggiamento di disinteresse che può diventare colpevole nel caso in cui il progettista architettonico non sia conscio della complessità e dell’importanza della parte del progetto che affida ad altri senza controllo. E sicuramente il caso dell’illuminazione nelle luoghi di esposizione, dove la luce può essere causa di gravi danni si interagisce con la conservazione. Troppo spesso l’illuminazione delle opere e degli spazi espositivi è lasciato in mani ingenue, le quali non riescono ad associare competenze specifiche ad una indubitabile buona volontà. Si vedono così veri e propri attentati alla vita delle opere commesse per semplice ignoranza.


Per tornare al aspetto tecnico, ad oggi esistono due grande famiglie di prodotti per l’illuminazione de luoghi d’esposizione: le fonti luminose autonome ed i sistemi d’illuminotecnica componibili. Nella seconda categoria si trovano il gruppo di quelli elementi che si possono associare in rete attraverso centraline e interfacce diverse. La plusvalenza di questo gruppo proviene sopratutto della possibilità di gestione dello posizionamento spaziale delle fonti luminose e della luce che emettono attraverso interfacce elettroniche o informatizzate. Ma spesso queste soluzioni emergono nel panorama degli progettiste di luoghi espositivi in largo anticipo rispetto a la loro capacita di comprenderne la portata e gli vantaggi operativi.

La tecnologia dei LED insieme a i sui sistemi di controllo favorisce un approccio concettuale non convenzionale e innovativo, non ancora presente nel settore museale. Attraverso la possibilità di creare propri e veri scenari di luce e di modificarle in tempo reale, questa capacita di controllo e gestione fornisce una gran parte della risposta a la domanda su quale luce adottare per la messa in scena delle opere.


A differenza degli contesti espositivi ex-nuovo, in un contesto espositivo fortemente vincolato architettonicamente, come nelle edifici che si trovano in molte zone storiche, o nelle luoghi di culto, la distribuzione delle spazi non e stata pensato fin da l'inizio come riparti espositivi. Ciò riguarda in particolare l'ingresso delle luce naturale, che è spesso limitata dalle finestre e aperture esistente, in una configurazione che richiede l'uso di luce artificiale al di là del semplice ruolo di complemento. In tale contesto, la variabilità e l’adattabilità della luce diventano vantaggi in grado di soddisfare diverse e distinte esigenze. Ad esempio, si può concepire un scenario di luce naturale simulata che riprende il significato della luce del sole in diversi momenti della giornata, o creare un raggio di sole che, diversamente, non potrebbe esistere nella realtà del luogo. Oppure si può cambiare il discorso espositivo facendo passare la stessa opera da un scenario a vocazione liturgica ad uno legata ad un’interpretazione a carattere scultoreo.


Per quanto riguarda la conservazione delle opere sottoposti alla luce, oltre il fatto che i LED bianche non emettono raggi ultravioletti né infrarossi, le piccole dimensioni dei LED consente l’uso di apparecchi che combinano diverse temperature di colore nella stessa fonte luminosa.  Associandoli con i sistemi di controllo, diventa possibile agire sulla resa cromatica, la luminosità e lo spettro del fascio emesso, e di regolare il tutto in modo estremamente accurato in modo da poter ottenere le sfumature di colore esatte necessarie per ogni singola opera e per conservare l’effetto prodotto da ogni singola sala. Oltre questo, il rendimento degli LED è tale che diventa possibile limitare la sollecitazione termica nelle sale espositive a livelli molto bassi senza l’utilizzo di un impianto di climatizzazione di grande potenza.


Naturalemente tutti questi impostazioni sceniche sono reversibili e programmabili. Questo favorisce la creazione rapida e flessibile di nuove impostazione sperimentale per nuove chiavi di lettura del discorso espositivo.

Pertanto risulta evidente che il tentativo di inquadrare i legami tra progetto e illuminotecnica richiedono un’analisi che va oltre un semplice elenco di soluzioni preconfezionate. Si rivela necessaria l’intervento in fasi precise e univoche di una figura professionale orientata a porre le basi del progetto di illuminazione e a mediare tra le diverse parti coinvolte nel progetto espositivo globale.


Anche tutto questo fa parte di ciò che chiamiamo ambientare la luce.

03 November 2010

liki liki LED lighting design | since 2006 | Progettare la luce a LED

Fino a pochissimo tempo fa, la luce è stata considerata come sotto prodotto dell’impianto elettrico e gli apparecchi d’illuminazione come semplici componenti nello stesso modo delle prese o degli interruttori. Illuminare è quindi rimasto tra le mani degli ingegneri elettrotecnici che si occupavano solo dei suoi aspetti quantitativi, tale carico elettrico o livelli di illuminamento. Solo di recente si è capito che la luce influisce su molti aspetti della nostra vita e quindi la sua conoscenza si è arricchita di nuovi contenuti e valenze. Tra arte, architettura, design, ecologia, ergonomia, fisiologia, marketing, psicologia, urbanistica sono tanti le discipline interessate dalla luce artificiale. Rende di conseguenza la semplice progettazione impiantistica dell’illuminazione del tutto insufficiente!

Inoltre si è confuso e si confonde tuttora il design del apparecchio illuminotecnico con la qualità della luce. L’ultimo salone Euroluce ne è stata ancora una volta la prova, dove sono stati presentati bellissimi oggetti chiamati lampade a LED dimostrando errori grossolani di scelta e di posizionamento delle sorgenti luminose, elettronica di controllo approssimative o dissipazione termica inesistente. Per questo tipo di prodotto che devono utilizzare al meglio i LED di potenza, l’innovazione e il design erano un passo indietro.

Purtroppo la cultura del progetto è ancora scarsa. Negli ultimi anni la sensibilità è cresciuta ma di fatto non è ancora diffusa l’idea che il progetto di illuminazione sia fondamentale per la percezione e la valorizzazione di uno spazio architettonico. Eppure progettare non significa buttare via dei soldi, ma invece fare meglio risparmiando tempo e denaro. E questo vale anche per l’efficenza energetica: un progetto d’illuminazione è la prima forma di risparmio energetico.
Oggi la gente è alla ricerca di un modello alternativo per affrontare la quotidianità, per trovare nuove pause, per scoprire gli spazi che le filosofie orientali lasciano alla meditazione, alla cura del corpo e della spiritualità, e tutto ciò passa anche attraverso il ripensamento degli ambienti della vita. Dato uno spazio architettonico specifico, lo scopo del nostro lavoro è di raggiungere la migliore sintesi possibile tra i diversi elementi che si combinano nel processo di progettare la luce. Ovvero di quegli elementi intangibili della luce come la sua carica emozionale, la sensazione di benessere delle persone, la valorizzazione del progetto architettonico, con gli elementi più concreti come la qualità dell’impianto, la manutenzione, il risparmio energetico.

E questo è ciò che chiamiamo ambientare la luce. liki liki LED lighting design since 2006

30 October 2010

liki liki LED lighting design | Dal buio alla luce bianca

Senza dubbio avete già notato edifici ornati con la luce, illuminazioni pubbliche originale che creano un ambiente caldo e rilassante, centri storici vivaci con luci ad alta efficienza energetica?

Non stiamo parlando di edifici illuminati da luci giallastre che spingono le superfici e le volumi, ma di monumenti architettonici evidenziati e sottolineati dalla luce. Stiamo parlando proprio di valorizzazione del patrimonio architettonico.

Siamo una società di consulenza che concentra il suo lavoro sulla progettazione e il design1 di illuminazione per imprese o privati, luoghi pubblici o giardini, residenziale o commerciale. Come lighting designer2, pensiamo l'illuminazione con creatività, originalità ed artigianalità, cerciamo sempre la valorizzazione di questo patrimonio nelle nostre creazioni. Con nostro studio vostro progetto è artisticamente unico, vostro consumo energetico è diviso per 2 per 7 volte più punti luce. La vostra manutenzione è semplificata in quanto riguarda solo la pulizia esterna degli apparecchi dell’inquinamento atmosferico, e le sorgenti di luce durano 10 anni, nel rispetto dello sviluppo sostenibile.

A l’esterno, la luce artificiale notturna può comunicare, istruire, sottolineare, educare, far scoprire ciò che di giorno non si osserva. L’ambientazione della luce permette la valorizzazione attraverso la luce, la marcatura e l'illuminazione del luogo, dove i punti importanti sono evidenziati e studiati.
L'obiettivo è quello di ripristinare la bellezza della notte, evitando le zone buie se si tratta di un spazio pubblico, ed esaltare l'armonia e l'atmosfera del luogo.

Preconizziamo spesso la luce bianca nei progetti di illuminazione esterna. Sono poche, anzi pochissime, le soluzioni in grado di offrire la stessa flessibilità della luce bianca. Una luce gialla sanguina spesso il suo colore sbiadito sui monumenti, la vegetazione, o le facciate. La luce bianca invece si integra perfettamente sia con i materiali moderni quali vetro, acciaio e pietra levigata, sia con le strutture più tradizionali. Valorizza anche giardini e parchi, ravvivandone i colori e donando al verde un aspetto più brillante. La diferenza è evidente tra una strada illuminata da fonte arancione ed un altro da una sorgente bianca. La sorgente di luce bianca simula la luce naturale e non cambia l'aspetto degli edifici, ma dà vita ed installa un'atmosfera di comfort.
Chi ha detto che il mondo si divide tra luce e tenebre non conosce il piacere del tramonto e dell’alba , zone di passaggio, luci intermedie, bellissime perché incerte.
Cesare Pergola
La scelta di liki liki design per la valorizzazione di edifici è quella di “sottolineare le ombre invece della luce”, con la creazione di un’illuminazione aderente al progetto, non fatta da corpi illuminanti e lampade, ma dove l’essenza è la luce stessa, dove l’ombra ha pari importanza della luce. Questa fusione dei elementi luce, ombra e architettura in un unico spazio crea contrasti e volumi, capace di mettere in risalto le dimensioni e la maestosità delle costruzioni e di caratterizzare il luogo.

L'obiettivo non è quello di affogare il monumento con la luce, ma piuttosto di suggerire le forme dove ci sono ombre. I contrasti possono essere cromatici, con un infinita di colori disponibili, o di temperature di colore. Si tratta di trasformare la percezione del luogo di notte vestendolo con un abito di luce che cambia e abbellimenti, e di raccontare ogni giorno i nostri pensieri e le nostre idee.

1 in Inglese design è la pianificazione che pone le basi per la realizzazione di ogni oggetto o sistema.
2 in Inglese il lighting designer è colui che crea il concetto di illuminazione. liki liki LED lighting design October 2010

13 October 2010

liki liki LED lighting design | lighting un progetto in se stesso

Ad oggi, il progetto illuminotecnico è ancora considerato non indispensabile, spesso lasciato a margine del progetto di architettura, e quando è presente non garantisce risultati accettabili. Più volte è affidato a persone poco qualificate che tendono ad illuminare senza progettare o considerano la luce un elemento da valutare in maniera superficiale e poco approfondito. Alla fine l'opera architettonica risulta illuminata, ma questo non significa a fatto che l’illuminazione sia stato davvero “progettata”.

Approccio sbagliato! La luce deve essere progettata! Ed essendo un fattore che maggiormente concorre alla riuscita di un progetto di architettura, deve essere progettata con attenzione, e perciò essere trattato con la stessa competenza e professionalità che tutte le altre parte.

Questo detto, il progetto solo non può garantire la qualità del risultato: ci sarà sempre buoni progetti e progetti meno buoni. La progettazione illuminotecnica essendo una prestazione concettuale non è sufficiente a definire un valore qualitativo della luce, ma piuttosto una serie di tappe che portano al risultato desiderato. Alla fine è nella sensibilità e la serietà del designer che si troveranno non solo le fattori determinanti per la diversità e l’unicità del progetto, ma sopratutto le basi indispensabili alla sua qualità.

Succede tropo spesso che progettisti o designer, una volta definito un proprio “stile”, si trovino ad applicarlo ripetitivamente ad ogni situazione. O peggio, che lasciano al computer il compito di definire la soluzione giusta. La ricchezza di un buon progetto nasce invece sempre di un’approccio con mente aperta, lontano da soluzioni preconfezionate, per affrontarlo con rinnovata curiosità e spirito critico.

La nuova tecnologia dei LED ad alta potenza rappresenta una rivoluzione nel settore dell’illuminotecnica ed uno challenge per chi è alle prese con la scelta di sistemi di illuminazione per prendere decisioni consone e corrette.
Allo stesso tempo, spinge un’occasione per modificare l’approccio al tema progettuale. Diventa necessario praticare una ricerca continua e sperimentare con il desiderio di mettersi in discussione. Noi, che utilizziamo solo i LED, possiamo promuoverle perché abbiamo la conoscenza della loro tracciabilità e della loro genesi. Sappiamo inoltre fino a che punto si può spingere questa tecnologia, guardando in mente che si tratta di un’illuminazione elettronica, le cui applicazioni vanno ben oltre quelli che possono dare gli interruttori e i fili dell’elettricista.

Così possiamo proporre soluzioni a LED pensate nell’esclusivo interesse del cliente e del risultato, ed alo stesso tempo intese a promuovere una stretta collaborazione con tutti attori coinvolti nel progetto.
Il nostro approccio consente risultati di qualità superiore a quelli forniti gratuitamente dai costruttori e dai rivenditori di apparecchi d’illuminazione nonché un controllo dei costi in tutta trasparenza che ripaga ampiamente il costo della progettazione.

Un'illuminazione aderente a un progetto non e fatta dai soliti corpi illuminanti e lampade scelte soltanto per il loro design, o più spesso la “fama” dello loro designer, ma e un illuminazione dove l'essenza è la luce stessa e la sua qualità.

24 September 2010

liki liki lighting design | patanjali™2: Ecohitech 2010

Per quest'appartamento dai toni minimalisti all’interno di un palazzo del ‘600 in centro storico a Verona, si e voluto creare un ambiente comodo e funzionale, fuori dagli schemi tradizionali, dove la realizzazione senza chiusure e rigidità, con dettagli del contesto storico dell’edificio, mantiene la fluidità degli spazi.

Nello salotto decorato da archi e tufi riscoperti, il “patanjali”™2 si abbina con il colore fucsia delle sedie per dare l’accento ai colori essenzialmente neutri e ovattati. Il rigore funzionale di un gruppo di tre “patanjali”™2 nella camera da letto mette in risalto questo nido avvolgente e pacato che si intravede dal corridoio.

patanjali”™2 è una prestigiosa lampada da terra ad alta sostenibilità ambientale per spazi lussuosi e raffinati, perfettamente al suo aggio sia nella camera da letto o il living, sia in un complesso benessere di casa o in albergo.  

Questo prodotto tecnologicamente ottimizzato è un esclusività della liki liki LED lighting design che congiunge alta potenza con diffusore di profumo in una lampada a LED che fa “vera luce” su una durata di vita di circa 60.000 ore, senza manutenzione, winner Award Ecohitech LED lighting 2010, Green Building.

07 December 2009

Kissimu 3™ lampada da tavolo soft touch e led alta potenza

Con i suoi 500 lumen di luce bianca e il suo switch capacitivo integrato Soft-Touch, la «kissimu 3»™ non è semplicemente una lampada da tavolo decorativa. Non è semplicemente una lampada a LED ad alta complessità tecnologica.




Questa lampada da tavolo, progettata da Aliki, che ha iniziato a lavorare con i LED a partire del 2003, porta a l'illuminazione di ambienti di qualità una raffinatezza senza limiti.

22 November 2009

liki liki LED lighting design | lighting design | views since 2006

La luce artificiale non potrà mai sostituire la luce del sole. Di conseguenza è inutile cercare artificialmente di vedere di notte le stesse cose che vediamo di giorno.

La luce possiede immensa potenzialità per cambiare progressivamente i panorami che ci circondano in veri paesaggi notturni. La luce permette di evidenziare solo ciò che scegliamo di mostrare quando cala la notte, di far scoprire ciò che il sole non ci fa vedere, di aprire i cancelli dei giardini di notte e di renderli accoglienti e spettacolari.

Quindi è una scelta deliberata da parte del progettista di sottolineare alcuni elementi di base, come cornice, ritaglio o acqua, di giocare sulla fantasia, di mostrare come non avremmo mai potuto vedere senza luce. Stiamo entrando nel campo della messa in scena, e il paesaggio è la base sulla quale poggiano i fondamenti di ogni scena. Ad esempio, nelle aree naturali e coltivate, troveremo una valle, una collina, un sentiero ripido, e nel tessuto urbano una piazza, un luogo, un vicolo in pendenza. Sopra questa base vengono applicate le varie componenti del paesaggio: i rivestimenti, l'acqua e la vegetazione.

In un parco o un giardino, le corsie pedonali non necessitano un'illuminazione ad alto contrasto. Il pedone ha bisogno di comfort in un'atmosfera dove può muoversi in modo pacifico e individuare gli ostacoli. Come poiché difficile immaginare una passeggiata serale al buio, le pedane e vialetti saranno sottolineati per indicare il percorso. Gli ostacoli, come scale e muretti vari saranno messi in risalto e usati per creare diversi disegni ed effetti di luce destinati anche ad aumentare la sicurezza.

La natura del rivestimento dei vari passaggi e pedane, il suo colore e la sua consistenza, sono caratteristiche essenziali in quanto assorbono la luce oppure la riflettono. Anche il tempo è da prendere in considerazione. Ad esempio, in caso di pioggia, i terreni più scuri diventano quelli che emanano più luce. In ogni circostanza, la cosa importante rimane illuminare in modo da garantire prima di tutto la sicurezza e il comfort visivo delle persone.
Durante il giorno, l'acqua rapresenta la vita sia nei parchi che nei giardini. Evidenziare l'acqua durante la notte permette di ridare loro vita, a condizione di scegliere l’illuminazione giusta: o si usa l'acqua come uno specchio per riflettere la luce, o si illumina dal di dentro e l'acqua diventa luminosa. Più la superficie dell'acqua è statica, maggiore è l'effetto di specchio, ma l'aggiunta di un’ondulazione o di una leggera vibrazione consente numerosi effetti affascinanti. Cascate e fontane illuminate di notte ripristinano tutti gli scintillii che durante il giorno il sole accarezza. Tuttavia, si deve evitare di immergere fonti di luce in un'acqua viva per non disturbare piante acquatiche e pesci. Al contrario, l'acqua artificiale, così come nelle piscine, cascate e fontane, può brillare di tutti i suoi lampi di luce.
La presentazione della vegetazione è un elemento essenziale nell’ architettura del paesaggio. La silhouette delle piante è molto importante per l'impatto visivo. Gli alberi sono esemplari abbastanza grandi e diventano un elemento chiave per strutturare lo spazio. Al contrario, arbusti e piante di copertura del suolo hanno dimensioni molto più basse e sono più adatte a sottolineare la struttura dello spazio in modo da guidare le persone. E ' il modo in cui il progettista metterà in evidenza questi elementi che determinerà l'atmosfera che si creerà.
Da un lato, poiché la forma e le dimensioni del tronco e della chioma variano a seconda del tipo di albero, entrambi richiedono soluzioni di illuminazione specifiche. D’altra parte, le piante hanno un ciclo di vita più o meno lungo a seconda della specie e cambiano aspetto nel corso dell'anno, con le stagioni. E 'importante tener conto di questo fattore per creare un'illuminazione che si adatta nel tempo. A seconda del periodo dell'anno, la luce può essere utilizzata per sottolineare sia il contorno delle tettoie o la struttura dei rami. Sara la composizione adeguata di luce e ombra a creare l’effetto di modellazione.
Inoltre che le piante presentano una vasta gamma di materiali e tessiture interessanti da decifrare per ottenere i migliori effetti. Gli alberi sono spesso riconoscibili dalla corteccia, che essa è una caratteristica importante della loro identità. Oltre ad un ampia gamma di rugosità, asperità o colori, la sua qualità estetica è da sviluppare ed esaltare al meglio. Poiché le foglie stanno cambiando con le stagioni è importante capire la loro evoluzione per adeguare l'illuminazione dell'albero attraverso le stagioni.

La luce non è un fatto tecnico ma produce sensazioni ed emozioni. Andare alla scoperta di un nuovo universo di notte, godere i giardini e spazi pubblici dopo il tramonto, immaginando lo spettacolo notturno di un paesaggio diurno: questa è una fantastica opportunità che rappresenta la capacità di associazione di un progettista del paesaggio e un designer della luce. Tuttavia, se è bello godersi di scene che rivelano nuovi paesaggi dopo il tramonto, è anche necessario fare in modo che i cicli naturali della flora e della fauna non siano squilibrati o inquinati dalla luce. Risulta obbligatorio che il progetto di illuminazione venga considerato parte integrante del giardino e non vada lasciato per ultimo.

Oggi, questa combinazione di conoscenza e passione apre un modo nuovo per godersi la notte in modo sicuro e creare un universo di soluzioni di illuminazione notturna, rispettoso dei costi, delle regole di ecologia e dello sviluppo sostenibile. liki liki LED lighting design November 2009

04 June 2009

Lighting the quality boutique | liki liki Retail lighting

As we said earlier, in a quality boutique, the product must be perceived in all its glory. Only a carefully chosen lighting can stimulate our perception of different luster, softness and colors, and mediates our ability to truly evaluate the relationship between the visible and dimensional presence of a design, the rapport between its physical dimension and the functionality, and enhance its particular exclusive features.

The challenge here is to create an environment that is both comfortable for people and positive color wise for the product. In a boutique it is commonly achieved by layering accent and ambient lighting together with layering the color of the light. The “glow” of indirect illumination for the space usually comes from a “warm” light source, while the accent lighting will be much “cooler” in color to visually pop the products.

The pure light emitted by LEDs make them ideal for this kind of application that requires a clean light, without infrared that heats up the illuminated products, and without the ultraviolet that discolor them. With LEDs it becomes possible to achieve high quality, clean illumination of displayed products, making them irradiate that perceived value in a profusion of texture patterns and true colors.

If you have ever gotten dressed in the morning only to go outside and discover that you are wearing one blue and one black sock, you already know the difference between natural and halogen lighting… To overcome this flaw, halogen lighting fixtures typically filter out the yellowish wavelengths to correct color and approximate white light. On the other hand, the light from an LED is a pure, single color light. For example, a green LED produces green light only. A red LED produces only red light. LED also produce white light by coating the LED surface with material that combined with the original source produce clean natural light. Additionally, LED do not generate infrared or UV, and therefore are more inherently efficient. And because they do not need color correction, LED light sources can be designed with a broad spectrum to enable visualizing colors in different wavelengths and cleanly render the difference between a dark blue or black, or between subtle shades of red.

Cherry on the cake, LED light sources also provide superior benefits regarding energy efficiency, life span and environmental impact in comparison to both fluorescent and halogen. LEDs consume up to 80% less energy than traditional halogen sources and as much as 50% less than fluorescent sources. And since they do not contain hazardous materials like lead, mercury and other heavy metals, LED light sources do not require special disposal.

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20 May 2009

Exit per i luci dall'aura giallastra says liki liki design 2009

Quanto tempo per cambiare la lampadina?” Tutto sommato, avrà preso attorno a 110 anni!

La tecnologia a LED è l'ultima fonte di luce artificiale creata dall’uomo. Data l’urgenza ed il forte bisogno di risparmio energetico, il LED è l’inevitabile futuro della luce. Rispetto all’uso delle altre lampadine, è una tecnologia che si può definire come “eco-friendly” in quanto riduce in maniera significativa i consumi energetici e di conseguenza riduce le emissioni di CO2. Possiede una durata pressoché illimitata e non ha costi di manutenzione e sostituzione.

Una nuova maniera di illuminare essenziale per forme e natura. È una fonte di luce che permette di esprimere con essenzialità nuove forme e nuovi percorsi senza limiti, attraverso un linguaggio rivolto al futuro. I LED appartengono al cambiamento e sono figlie di un modo nuovo di pensare alle tecnologie d'avanguardia. Oggi la tendenza è verso la distribuzione di più punti luce, che permettano una molteplicità di effetti, invece che di una sola fonte luminosa. Il LED consente di sfruttare tutte le dinamiche costitutive della luce stessa, esplorando sue sfondamenti e prolungamenti “fantastici” ben oltre le limite che impone la forma “bulb” delle altre lampadine. Permettono di ritrovare la fermezza del gesto progettuale ed allo stesso tempo la morbidezza emotiva di un oggetto luminoso che possa accompagnare la vita di tutti i giorni. Questi oggetti possono però dare una luce pari a quella delle altre lampade, con 10% dell'energia elettrica consumata. Il livello a cui oggi e arrivata la tecnologia LED è estremamente evoluta, con una potenza luminosa emessa sorprendente.

Ma ancora più sorprendente è la qualità della luce che emana: una luce pulita, meditativa e rilassante, che abbassa, oltre ai consumi, il “stress” nell’ambiente illuminato. Da questa luce magica e magnetica, tutti quelli che l'hanno osservato e vissuto sono rimasti cattivati. Il risultato è magico, magnifico, rilassante, dando spazio al conforto e alla naturalezza. Non rimaniamo ignoranti. Le luci dall'aura giallastra ed artificiale sono del tutto fuori moda!

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20 April 2009

"daffodil"™| liki liki design | LED table lamp and Wordsworth



The «daffodil»™ LED table lamp designed by Aliki Polydor, liki liki design, is a joy forever. It has been with us since Christmas 2007 and now well looking forward to spring Salone del Mobile and Euroluce. The "daffodil" maintains quality and innovation in LED technology wonderfully set on a magnificent lapis lazuli carpet grounded on a massive plate of anodized aluminum.
It lightens and brightens up your living room or maybe bedroom. No limits. No discipline. Only pleasure.

Chill out...and listen to "daffodils" by William Wordworth read by Sir Jeremy Irons

27 October 2008

liki liki LED lighting design | "biscot"™2007 | un illuminazione per deambulazione

Biscot’ultima creazione di Aliki Polydor dello studio della liki liki design che promuove l'illuminazione a LED. Questa lampada insiste sempre nell’uso della tecnologia di illuminazione LED, montata su un piccolo stelo flessibile incorniciato in una sorta di “corolla” di plexiglas blu lapis lazzuli.


In questa divertente installazione da applicare a parete, una serie di moduli verticali di “biscot” ci fa pensare ad una tastiera di pianoforte. Ognuna delle lampade che compongono la “collettività” di “biscot” è orientabile, e perciò ne risulta una diffusione della luce variata, variabile e pluridirezionale. Si tratta insomma di una “applique” di taglio orizzontale ma da applicare in verticale, cromaticamente sobria–tra il blu notte, l’alluminio smerigliato e il violetto–adatta ad esempio ad illuminare un corridoio, magari se ripetuta in serie dovrebbe creare, mercè i molteplici orientamenti possibili dei suoi “steli luminosi alla Van Gogh”, una illuminazione quanto mai particolare e originale.
Data la sua mole e la sua peculiare conformazione mi parrebbe adatta ad ambienti di rappresentanza, quali il corridoio di un albergo di charme o un luogo di passaggio. Ma potrebbe adattarsi anche ad un ambiente più raccolto quale una parete domestica, una camera da letto. La sua caratteristica di pluralità luminosa permetterebbe anche una diffusione non solo “consapevole” della luce, ma una sua continua “manipolazione”, creando un luogo di vita, di soggiorno o di lavoro luminosamente cangiante.

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15 October 2008

liki liki design | "biscot"™| small is in

"small is beautiful" is in. Times are changing, turmoil is the next wave. 
  







Avant-garde or not, trend setters may not agree, but we are in times of selective and timeless investments. No more gaudy, overbearing glitter swarovsky-style! Luxury will not necessarily equate show-off and gratuitously baroque effects.

Check out on our "biscot" wall -lamp and see for yourself. Like caviar, it is small and rare, but so precious...

10 October 2008

liki liki LED luminaire | "biscot"| a wall applique for contract

What would you say if a little gem-like led lamp made us think of a french "petit four"? Something which would make us reminisce of a sweet bluberry fancy? You know that there is no such thing as tempting to the eyes and to the palate as an authentic french little pastry. Well, there you are!


The deliciously delicate and yet sturdy "biscot" has all the qualities of led-lit accent lighting and the visual dynamics of a little precious amethyst gem. You can use it in all contexts whether in a home, bedroom or study to emphasise artwork and small sculptures.  Ideal for "contract" and "hospitality".
In these times of eco-conscious upheavals, in the positive sense, "no bulbs to change for a period of 15 years" is a treat!

Orders are trickling in. So hurry up and get a glimpse of it.
Aliki


04 September 2008

liki liki design 2006 | atcasa catalogue | il tempo della luce









Nessun cambio di lampadina e non solo con la "kissimu 3" o "napo" !

No e nel l'ordine della magia : e il miracolo del l'illuminazione a LED.

Non e il caso solo di queste due lampade da tavolo a LED, la "kissimu 3" e "napo", ma vale anche per tutte le lampade a LED : non richiedono nessun "cambiamento di lampadine". E la fine della sostituzione delle lampadine che bruciano. Non c'è più bisogno di quest’ impegno, quasi rituale, sia per lampadine alogene o a incandescenza, sia per quelli a basso consumo a base di CFL.

L'illuminazione a LED e un regalo al consumatore!

I LED che utilizziamo nelle nostre illuminazioni hanno una durata media di vita tra 80.000 e 100.000 ore, che corrispondono a 15 o 20 anni, secondo il tempo che rimangono accesi ogni giorno.

Lo potete immaginare?


Oltre tutto, questi LED di alta potenza hanno un alto rendimento luminoso per un consumo bassissimo: mentre consumano 7.5W, producono una luce bella e costante, sopratutto economica.

Il migliore che ci sia nel l'illuminazione eco-friendly.

E non e tutto: date un occhiata al nostro "triple-d-light" che troverete anche sul portale design AT Casa del Corriere della Sera.


liki liki LED lighting since 2006



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03 August 2008

En attendant Abitare il Tempo september 2008

Summer is here and the heat can get unbearable! Whether you are in your house or shop, better switch off your halogen lamps!

Halogens are OUT. Times are changing.

LEDsmiths are IN. With the magic touch of a clean light, get the “cool” back into your lighting.

be LED ... by expertise

be LED ... by precision

be LED ... by your senses

Trust our experience for any advice on this subject.

Have a nice summer. A time for raspberries and lampone. 

Aliki

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09 July 2008

corriere atcasa | & LED "kissimu 3" or "napo"| liki liki design









No more bulbs to change with "kissimu 3" or "napo"  designed by Aliki Polydor.

It is not magic : it is LED lighting.
Not only these two lamps but all our LED lighting does NOT require any "bulb changing". Can you believe it?

Do bear in mind that LED lighting does not impose the uneconomical chore which consists in regularly changing the burnt out light bulbs of your precious lamps!
Whether for halogen, incandescent or CFL bulbs, consumers have traditionally been conditioned into replacing them now and then over the years, but today, more so, this routine will progressively become obsolete.
LED-lighting is a gift to the consumer : no more of that hectic chore!

The high-power LEDs we use have 50.000-100.000 hours of lifespan, so your lamps will live for up to 15-20 years, depending on how long you have them switched on daily.
Can you imagine a better way of saving energy and the environment?

Furthermore, these high-power LEDs have a very low electrical consumption: while consuming merely 7.5W, they provide a safe and affordable "ambiance" light.
The ultimate in eco-friendly lighting.

And we are not finished : check out on the "triple d-light" also on atcasa.corriere.it catalogue.


03 July 2008

liki liki design : anniversary in Casamica



Abitare il tempo, abitare verona.

Yes, liki liki design is turning one year old here in verona!

During this past year we have brought to life
Come and discover our full range of eco-friendly and aesthetic LED lighting lamps by visiting our web site or complete the contact form for more information.

What is the secret behind this new generation of general lighting? All these lamps incorporate the most advanced LED technology, and are designed for sustainability, minimal light pollution and high energy efficiency.

And we are well decided to carry on!

Well off est en fête.

Buon proseguimento!

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18 May 2008

liki liki LED lighting design | luce pulita e bianca 2007

Con le lampade "zaff", "kissimu 3", "napo", noi ci crediamo!

Crediamo nell'importanza della customizzazione. Solo progetti su misura o piutosto a misura d'uomo e i suoi sensi.

design Aliki Polydor copyright 2007
Sempre con light emitting diodes, i famosi LED! Pensiamo al futuro. A questa luce pulita, decorativa che sorge di queste fonte luminose. Ma sopratutto che permette di creare suggestivi effetti ed ambienti.

29 April 2008

liki liki LED lighting design since 2006 | LEDs lights for the future

environmentally friendly: Switching to low energy, solid state lighting benefits the environment. LEDs consume far less energy than today's standard light bulbs, leading to greatly reduced energy costs. LEDs also require far less energy to manufacture than other light sources, reducing their environmental impact even further.

economy: Despite their initial high price, the use of LED lighting can offer significant cost savings over time, not only in terms of reduced energy consumption, but maintenance as well.

long life: Even in hostile conditions, the typical working life of an LED can be several tens of thousands of hours; most domestic bulb filaments expire after just a couple of thousand hours and even compact fluorescent lamps come nowhere near the working life of LEDs. Also, LEDs don't suddenly burn out - they slowly fade over time - giving ample opportunity to plan replacements - several years with normal use and possibly even decades. Even at the end of its working life, a LED will still be giving some light.

strength and reliability: The filament in an incandescent bulb is very fragile, easily broken by a sudden shock or "soft" drop. Fluorescent tubes are made of thin glass. A LED is encased in virtually unbreakable high strength optical grade resin. There is no glass or filament to break, making LED light sources perfect for rugged or demanding environments, or installations where access is difficult.

improved safety and security: The low heat and low voltages associated with LEDs make them a far safer source of light. No glass to break, no white-hot filament, no flames and no noxious fumes.

design flexibility: The intrinsically safe nature of LEDs, combined with their long term reliability and small size, make LEDs a lighting tool of unprecedented versatility.

luminous efficacy: Light emissions from LEDs are inherently directional, reducing the need for reflectors and diffusers that can trap light, so using LEDs can potentially deliver light more efficiently to the intended location.
Fluorescent and incandescent lamps emit light in all directions. Much of the light produced by the lamp is lost within the fixture, reabsorbed by the lamp, or escapes from the fixture in a direction that is not useful for the intended application. It is not uncommon for 40-50% of the total light output of the lamp to be lost.

dimming: When used in applications where dimming is required, LEDs do not change their color tint as the current passing through them is lowered, unlike incandescent lamps, which turn yellow.

UV emissions/infrared: LEDs produce no UV radiation and their light beam contains little heat, making them ideal for illuminating objects, such as works of art.

31 January 2008

Organic light emitting diodes? the future?

...designing light means taking into account all the senses not just the visual...

Trends in lighting technology will probably involve further and considerable implication of design in studying and planning our environments.

Today space implies moods, and therefore "lighting" should remain central without imposing itself. If used wrongly and without adequate harmonization of elements, it can actually create opposite effects. This applies to both public and private space. A building which is heavily lit in a public area might provoke a sense of "anomy" or unwanted excitement. A home with inappropriate lighting might not offer the right soothing atmosphere longed for by its owners.

Light has strong repercussions on mood. We are talking about the five senses : all the senses interact to create a mood.

Designing "light" means taking into account "all the senses"- not just the visual - and obviously relying on technology and its progress. When designing light today we should look for authenticity and bear in mind the diversity and multiplicity in human expression. With light's "play" we are able to construct an environment which will cater for many moods and different situations. A lighting system can thus be contextualized depending on the commissioner's preferences, personality, goals and moods.

We are delving into a new language with the help of "light". Each lighting allows to express our "inner self" and its many identities.
Light and ambiance designers are here for that. Trust them.

Aliki

OLED- organic light emitting diodes-the lighting of the future?

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Not simply skimming superficially through the subject of LED lighting.

Not just designing light but explaining it.

Rare these days !

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